Mar Rosso

mar rossomar rosso

Lunghe spiagge di sabbia ocra o di roccia, che si affacciano su un mare che conserva ancora acque cristalline e fondali incontaminati, con una flora ricca e multicolore ed una fauna che al mondo ha pochi eguali.

Questo è il Mar Rosso.

Il Sinai

Un lembo di terra stretto fra l’Africa nord-orientale e la penisola arabica, dove l’estate dura 12 mesi e si può fare il bagno tutto l’anno. Qui si estende la penisola del Sinai, punto d’incontro fra due dei tre continenti dell’antico mondo, l’Africa e l’Asia.

Dopo la costruzione del Canale di Suez è diventato il ponte che collega il Nilo da una parte ed il fiume di Giordania dall’altra, così come il ponte tra il mar Rosso ed il mar Mediterraneo.

Sulle carte geografiche il Sinai ha la forma di un triangolo rovesciato, con la punta che si estende verso il mar Rosso ed i cui lati sono delimitati dai due rami dello stesso mare, il golfo d’Aqaba e quello di Suez.

Clima, Flora e Fauna

Racchiuso tra due golfi, è quindi una sorta di mare interno, particolarmente adatto per la riproduzione di flora e fauna tropicale.

La quasi totale mancanza d’inquinamento (nel canale di Suez è ora proibito il passaggio delle petroliere) nonché il fatto che soltanto 180 km di costa, sugli oltre 4000 km totali, presentino insediamenti turistici di vario genere e che la temperatura dell’acqua si mantenga costantemente oltre i 20 gradi ha favorito la formazione nel corso di milioni di anni, di formazioni corallifere d’incomparabile bellezza.

Un Paradiso da rispettare...

Per questo richiediamo a tutti coloro che si recheranno in questo angolo di paradiso, di rispettare le normative e le disposizioni delle autorità locali, poste a tutela di questo ambiente così affascinante, ma al tempo stesso così delicato nei suoi equilibri biologici.

Info Diving

Il Mar Rosso, oltre ad essere considerato una appendice della regione indopacifica, è per i geologi un oceano in via di formazione, con una profondità che nonostante la sua scarsa estensione raggiunge i 2600 m.

Compreso in gran parte nella fascia tropicale e grazie anche all'isolamento dalle acque fredde profonde dell'Oceano Indiano, con cui comunque comunica attraverso lo Stretto di Bab el Mandel, presenta temperature particolarmente elevate (da un minimo di 17.5°C circa ad un massimo di 31°/32°C), ed un aumento di queste all'aumentare della profondità, una peculiarità che lo differenzia nettamente dagli altri mari.

Anche per quanto concerne la salinità il Mar Rosso è abbastanza singolare, infatti l'assenza di fiumi e la scarsità delle precipitazioni, nonché la sua localizzazione geografica e la notevole evaporazione (più forte verso nord) determinano un valore di questa superiore alla media. L'elevata temperatura, la salinità piuttosto costante e la trasparenza delle acque lo rendono un mare ideale per lo sviluppo dei coralli, che si organizzano in barriere costiere, se non a volte addirittura in microatolli. Le barriere costiere o barriere di frangenti sono barriere prossime alla riva, che si estendono parallelamente ad essa in vicinanza o separate da un tratto di acqua ovunque vi sia un fondale idoneo all'attecchimento dei coralli; inoltre presentano un accrescimento verso l'esterno, mentre la parte del reef più prossima alla riva risulta erosa.

Per quanto riguarda i microatolli e le barriere coralline vere e proprie, che rispetto alle precedenti si trovano a maggiore distanza dalla costa e sono separate da essa da uno spazio di mare ed una profondità maggiore, si trovano soprattutto al largo delle coste egiziane, del Sudan e dell'Arabia Saudita.
Chiunque si immerga in Mar Rosso, anche solo con pinne e maschera, rimane comunque sicuramente colpito dalla variopinta moltitudine di pesci che si trova di fronte.

Alcune immersioni sicuramente da non perdere.....

Relitto del Thistlegorm
Il reef di Sha'ab Ali si trova nella parte meridionale del canale di Suez, poco a ovest-nordovest del promontorio di Ras Mohammed. Per raggiungerlo sono necessarie circa 4-5 ore di navigazione provenendo da Sharm El Sheikh. Nella parte sud di questo reef, su di un fondale profondo circa 30mt giace ancora in assetto di navigazione, il Thistlegorm uno dei relitti più belli, interessanti e visitati del mondo.
Si tratta di un mercantile inglese affondato durante un bombardamento aereo tedesco agli inizi della II Guerra Mondiale. Il suo carico di materiali per le truppe alleate di stanza nel nord-Africa era estremamente vario e ancora oggi piuttosto integro e ben visibile nelle stive e nelle immediate vicinanze di ciò che rimane della nave. Il sito di immersione è spesso battuto dalla corrente e dal vento che provengono dal nord, creando condizioni di mare increspato e di visibilità sottomarina non eccezionale. Purtroppo i decenni ed il gran numero di visitatori che giornalmente si immergono su questa vecchia nave, con le sacche di bolle di aria che si formano, ne sta sempre più minacciando la stabilità delle strutture.
Non è sufficiente una sola immersione per visitare completamente la nave date la sua dimensione, la varietà e quantità di spunti interessanti da osservare e la profondità che se pur non eccessiva limita i tempi di fondo. Di norma vengono effettuate due immersioni, la prima per visitare la parte esterna e la seconda per penetrare nelle stive, dove ancora giace la maggior parte del carico. Le guide dei diving ormeggiano le imbarcazioni alle sovrastrutture sommerse del relitto, preferibilmente la poppa, agevolando così la discesa e la risalita dei subacquei. Scendiamo dunque lungo la cima di ormeggio e teniamoci ben saldi ad essa, qualora la corrente fosse sostenuta.

Hurgada / Erg Abu Ramada
Erg Abu RamadaProprio di fronte all'abitato di Hurgada chiunque può notare una bassa e larga isola, disabitata, che si estende da nord a sud a circa 50 min. di navigazione. In realtà si tratta di un insieme di isole, le Isole Giftun. Poco a sud di questo insieme si ergono, da fondali relativamente poco profondi, alcuni torrioni corallini, alcuni dei quali si innalzano fino alla superficie (Erg in egiziano). Erg Abu Ramada è uno di questi e dista dall'Isola di Abu Ramada, la più meridionale delle Giftun, poche centinaia di metri. Non ci sono ridossi, e quindi il luogo è spesso battuto dalla corrente che in compenso lo rende brulicante di vita e che comunque sia non crea troppi problemi in immersione.
Il sito è composto da un torrione principale largo circa 15mt che si innalza fino a lambire la superficie, più altre tre torri minori, che restano un poco più profonde La profondità massima che non raggiunge i -20mt rende fattibile l'immersione anche ai meno esperti. Sul lato meridionale del reef sono stati posti due corpi morti ai quali si ormeggiano le barche dei diving.

Sharm El Sheikh / Ras Mohammed
Ras MohammedUn'immersione al Parco Marino di Ras Mohammed vale da sola la fatica del viaggio! Ras Mohammed è situato all'estremità meridionale della penisola del Sinai dove si incontrano le correnti provenienti dal golfo di Suez e dal golfo di Aqaba. Si deve a questa circostanza l'abbondanza di vita che vi si può ammirare. Qui ogni tipo di incontro è possibile, grandi pelagici come Squali Pinna Bianca, Pinna Nera, Grigi, Mante. Enormi branchi di Barracuda, Platax, Carangidi e Azzannatori che stazionano in acqua libera. Ma immergersi a Ras Mohammed vuol dire anche enormi ventagli di gorgonie, Pesci Napoleone, Cernie giganti, Murene tropicali, Pesci coccodrillo, Trigoni maculati ed altro ancora. Non mancano gli episodi curiosi, l'ultima volta che ci siamo immersi abbiamo potuto osservare in pochi metri di acqua una Murena tropicale ed un giovane Napoleone che "flirtavano" sotto gli occhi di tre Cernie giganti che li attorniavano, il tutto nella più totale indifferenza per la presenza di noi subacquei.

Hurgada / Carless Reef
Carless Reef è forse il punto di immersione più conosciuto e più bello di Hurgada.
Si tratta di 2 pinnacoli madreporici allineati da ovest a est, posti a nord delle Isole Giftun. Si può raggiungere in un'ora e mezzo circa di navigazione da Hurgada o in 45 minuti circa di navigazione con barca veloce, partendo da El Gouna, località a circa 25 km a nord di Hurgada. E' un reef posto in mare aperto e quindi non è improbabile incontrare condizioni di mare mosso e corrente più o meno forte. Qualora le condizioni meteo lo consentano l'immersione non presenta grandi difficoltà. Il fondale tra i due pinnacoli è tendenzialmente pianeggiante e raggiunge la profondità di circa -16mt che è adatta anche a subacquei con poca esperienza. Immergiamoci subito a sud del pinnacolo occidentale e raggiungiamo il fondo. Questo è il luogo dove la tipica vita del Mar Rosso raggiunge livelli non altrimenti riscontrabili nelle altre immersioni di questa zona.

Sharm El Sheikh / Thomas Reef
Chi si trova in vacanza a Sharm El Sheik non può non aver notato una montagna che si erge dal mare guardando a nord-est. Si tratta dell'isola di Tiran, che posta nel mezzo del canale ricorda la vicinanza della costa saudita. A ridosso di questa isola disabitata si ergono dalle profondità marine quattro pinnacoli madreporici. Thomas Reef, dalla forma vagamente circolare, è il secondo di questi, provenendo in barca da Sharm. Le modeste dimensioni e la morfologia subacquea del reef non consentono ancoraggi fissi quindi l'immersione viene normalmente effettuata in "drift" o se se preferisce usare il termine italiano, in corrente, che quasi sempre proviene da nord-nordest. Le barche charter fanno scendere in acqua i subacquei all'estremità sud del reef.

Mar Rosso - le nostre proposte :

Per offrirti il miglior servizio possibile, profondoblu.net utilizza i cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.